Poesie




Ti giri nel sonno...

Ti giri nel sonno, in un sogno, a poca luce.

Solo questo domando: esserti sempre,per quanto tu mi sei cara, leggero.

(Da Canzonette mortali)

G. Raboni, Ti giri nel sonno, in un sogno, a poca luce. Solo questo domando: esserti sempre, Canzonette mortali in L’opera poetica Milano, A. Mondadori, I Meridiani, 2006, pp. 584, 583.

Tremano i rami del mirtillo

Tremano i rami del mirtillo,

tremano inquiete le bacche:

nascoste tra le foglie

si raccontano sommessamente

i loro segreti.
 

R.Tagore, da Sfulingo Il palpito della primavera, in PoesieR.Tagore, Traduzioni di A.Guidi, B. Neroni, M. Rigon, E. Soletta Vannucci, Milano, RCS Quotidiani, S.p.A, 2004,p.12.

Tu lettore

Tu, lettore, che palpiti di vita, orgoglio, amore, al pari
 di me,

A te, dunque, i canti che seguono.

W. Withman, Dediche, Foglie d'erba, Milano, A. Mondadori, 2012, p. 20


Tudor Arghezi

Uno dei maggiori poeti romeni. Commemorazione a 45 anni dalla morte
Rivista Actualitatea
Luni, 09 Iulie 2012 
Articolo e traduzioni citazioni dal romeno Alina Breje
https://actualitatea.it/il-rotaliano/144-tudor-arghezi-uno-dei-maggiori-poeti-romeni-
del-novecento-commemorazione-a-45-anni-dalla-morte.html

Tunisie: l'étoile de l'Afrique

PaulTounsi

pubblicato il 14 giu 2013

 Tunisie: l'étoile de l'Afrique

 

 

Umberto Galimberti

Le mappe emotive
 
caricato dawisesocietyit in data 17/feb/2012
https://www.youtube.com/watch?v=TCSxOem2eOY&feature=related

La critica del pensiero calcolante
caricato da
da in data 25/lug/2011
https://www.youtube.com/watch?v=da3wICuKNJE&feature=related


Una mano

La tavola, fatta di legno d'ore, con
il piatto di riso e con il vino.
Si
 tace, si mangia, si beve.

Una mano, che io baciai,
fa, alle bocche, luce.

P. Celan, Grata di parole,IV, Poesie, Milano, A. Mondadori, 2012, vol. I, p.305.

Una piccola riflessione da mamma

Caro Carlo,

 

Ti scrivo una piccola riflessione da mamma che riceve la didattica a distanza, da mamma che ogni giorno si confronta con mamme preoccupate, stanche, a volte sfinite. Voglio precisare che sono considerazioni basate sulla mia personale esperienza di mamma con tre figli alla primaria (due in prima, una in quinta).

 

Ogni giorno mi si presenta una grande sfida: mettere i miei figli nella condizione di fare i compiti, tenerli concentrati, stimolarli. Ogni giorno che passa, questa sfida diventa sempre più complessa. Le stesse lezioni online sono sempre meno accattivanti per i bimbi. E non posso dire che la colpa sia delle insegnanti.

 

Mi sono chiesta perché, perché tanta fatica?. La prima risposta che mi sono data è che i miei figli non mi riconoscono alcun potere didattico perciò gli stimoli che provo a dar loro cadono immancabilmente nel vuoto: io ho un ruolo diverso nella loro vita e non mi concedono deleghe. C'è dell'altro, però, quello di cui si sente ancor più la mancanza è il gruppo classe. Manca la voglia di fare scuola perché mancano gli amici, in assenza del confronto con gli altri manca lo stimolo a far bene, a superarsi. In classe tutto viene naturale, tutto avviene spontaneamente perché c'è un gruppo che procede insieme. Credo che questa situazione assurda in cui ci troviamo a vivere stia dimostrando (se mai ce ne fosse stato bisogno) quanto la classe sia uno degli elementi essenziali, imprescindibili del fare scuola.

 

E' tutto molto simile a quando si vuol percorrere un sentiero di montagna insieme ai figli: se si è soli, ad ogni passo i figli si lamentano e sentono tutto il peso della passeggiata, basta aggiungere un paio di amici e i bimbi neppure si accorgono di camminare, vivono la stessa esperienza come un momento gioioso, dimenticano la fatica. Allora capisci che la stessa strada non è uguale se percorsa da soli o insieme, la prima annoia e stanca, la seconda emoziona e stimola.

 

Infine, se il sentiero è la scuola, prima di arrivare sulla cima il bimbo avrà percorso quel sentiero centinaia di volte, provando a rispondere quando la domanda è posta ad altri, riconoscendosi nelle risposte degli amici, correggendo, attraverso l'ascolto, convinzioni sbagliate. Un bimbo a scuola impara attraverso l'empatia, attraverso l'immedesimazione, attraverso il confronto. A casa tutto questo non c'è, spesso c'è solo un genitore che urla. Nonostante gli sforzi ciclopici che molti insegnanti stanno facendo, in questa luce, la didattica a distanza, appare necessariamente fallimentare. Gli apprendimenti di questi mesi sono un sentiero percorso una sola volta, con sforzi enormi e senza gioia. E un rischio ancora più grande è che il dislivello fra i bimbi fortunati e i più deboli si accresca, perché sono questi ultimi che più facilmente smetteranno di camminare, per fatica o per disinteresse, o perché nessuno ha tempo di provare a far loro da guida.

 

Spero che gli insegnanti siano tutti consapevoli di questo!

 

So di non averti detto niente di nuovo ma avevo bisogno di mettere le mie riflessioni per scritto, per fare chiarezza nei miei pensieri, e avevo bisogno del tuo ascolto.

 

Claudia

 

Una vita saggia e nuova di Roberto Piumini

Che cos’ è che in aria vola?

C’ è qualcosa che non so?
Come mai non si va a scuola?
Ora ne parliamo un po’.
Virus porta la corona,

ma di certo non è un re,
e nemmeno una persona:
ma allora, che cos’ è?
È un tipaccio piccolino,

così piccolo che proprio,
per vederlo da vicino,
devi avere il microscopio.
È un tipetto velenoso,

che mai fermo se ne sta:
invadente e dispettoso,
vuol andarsene qua e là.
È invisibile e leggero

e, pericolosamente,
microscopico guerriero,
vuole entrare nella gente.

....................................
(segue)

Roberto Piumini, 2020
da: https://artslife.com/2020/03/18/poesie-la-filastrocca-per-i-bambini-sul-coronavirus-di-roberto-piumini/


Una vita saggia e nuova di Roberto Piumini (segue)

È una maschera gentile
per filtrare il suo respiro:
perché quel tipaccio vile
se ne vada meno in giro.

E fin quando quel tipaccio
se ne va, dannoso, in giro,
caro amico, sai che faccio?
io in casa mi ritiro.

È un’ idea straordinaria,
dato che è chiusa la scuola,
fino a che, fuori, nell’ aria,
quel tipaccio gira e vola.

E gli amici, e i parenti?
Anche in casa, stando fermo,
tu li vedi e li senti:
state insieme sullo schermo.

Chi si vuole bene, può
mantenere una distanza:
baci e abbracci adesso no,
ma parole in abbondanza.

Le parole sono doni,
sono semi da mandare,
perché sono semi buoni,
a chi noi vogliamo amare.

Io, tu, e tutta la gente,
con prudenza e attenzione,
batteremo certamente
l’ antipatico birbone.

E magari, quando avremo
superato questa prova,
tutti insieme impareremo
una vita saggia e nuova.

Roberto Piumini, 2020

 da: https://artslife.com/2020/03/18/poesie-la-filastrocca-per-i-bambini-sul-coronavirus-di-roberto-piumini/

Universo

Col mare

mi sono fatto

una bara di freschezza

G. Ungaretti, Il porto sepolto, L'Allegria, Milano, RCS, 2004. legria, Milano, RCS, 2004.

Ursula Andress

Radiografia de Ursula Andress

LND: La piel húmeda de esta actriz cubierta únicamente por bikini ONU blanco, es la imagen más recordada de 'Agente 007 contra el Dr. No', la primera película de James Bond. Esa Mitica Escena convirtió Rapidamente un esta actriz en una estrella de Hollywood ...
vídeos Más: https://www.eitb.com/videos/television/la-noche-de/


https://www.youtube.com/watch?v=UVoPeHF9lYQ
Caricato da nei dati 23 / ​​mar / 2011

 


Vecchiezza

Inoltrandosi sempre più

questa vecchiezza

mi par vivere in sogno

ogni realtà

della vita quotidiana

guardando attraverso un velo

di tanta purità

che addolcisce ogni asprezza

e mi fa vedere tutto color rosa.


A. Palazzeschi, Vecchiezza, Via delle cento stelle, in Tutte le poesie, Milano, A. Mondadori, I Meridiani, 2002, p. 881.

Viaggio in Africa. Costa d'avorio. Villaggio Aothoue

 christianmarino, caricato il 28 agosto 2009

Victor Ugo e la vertigine del racconto

Umberto Eco
Digitale Play, pubblicato 6 settembre 2013
https://youtu.be/CQVkVOLhHHU